Quella al vapore è una tecnica di cottura dei cibi che ha origini orientali. È sempre più diffusa, soprattutto per via della maggiore attenzione all’alimentazione sana ed equilibrata che è entrata a far parte delle abitudini di molte famiglie, non solo italiane.

La cottura al vapore è considerata infatti quella più salutare, poiché richiede temperature di cottura meno elevate dei cibi, preservandone quindi gli elementi nutrizionali. Oltre a questo, la cottura al vapore non richiede l’utilizzo di oli o di grassi animali. Il che si traduce in un vantaggio per quanto riguarda la leggerezza e freschezza dei cibi cotti al vapore.

Le verdure, in particolare, sono tra gli alimenti più indicati per la cottura al vapore. Sebbene tutte le verdure, alla pari delle carni o del pesce, siano più che adatte alla cottura al vapore, ce ne sono alcune che possono dare il meglio di sé, in termini di gusto, proprio con questo tipo di cottura.

Le 8 migliori verdure da cucinare al vapore

  1. Patate: sono tra gli alimenti maggiormente indicati per la cottura al vapore. Pur essendo piuttosto compatte, le patate hanno un elevato contenuto di acqua e di amidi disciolti. Niente di meglio che la cottura al vapore per cuocerle a puntino, senza perdere la dolcezza del gusto. Per velocizzare i tempi di cottura, si possono cuocere tagliate a cubetti: saranno pronte in circa sette minuti.
  2. Fagiolini: un altro tipo di verdura che viene spesso cotto al vapore. La delicatezza del gusto dei fagiolini non si perde durante la cottura al vapore, anche perché i tempi di cottura sono piuttosto limitati: dai sei ai dieci minuti, a seconda se siano cotti interi o spezzettati.
  3. Carote: tagliate a rondelle, le carote raggiungono il giusto grado di cottura in appena sette minuti. Cucinate al vapore, le carote non perdono la loro consistenza: se vengono cotte a dovere, le carote rimangono leggermente croccanti e non si trasformano in una massa molliccia, come invece capita spesso con la bollitura.
  4. Cavoli, broccoli e cavolfiori: questi ortaggi sono tra i preferiti tra gli amanti della cottura al vapore. Cuocendoli al vapore per circa cinque-sette minuti, mantengono la loro caratteristica di alimenti altamente depurativi per l’organismo. Per renderli ancora più invitanti, possono essere conditi con un filo d’olio a fine cottura: servirà a esaltare il gusto di questi magnifici ortaggi.
  5. Zucchine: invece di cuocerle in padella, le zucchine si possono mantenere più compatte con una breve cottura al vapore, una volta affettate. Data la loro consistenza delicata, basteranno dai cinque ai sei minuti di cottura.
  6. Verdure a foglia verde: anche le verdure a foglia verde sono adatte per la cottura a vapore. I tempi di cottura devono però essere ridotti, data la loro struttura poco compatta: per cuocere a vapore gli spinaci, ad esempio, bastano circa tre minuti al vapore.
  7. Carciofi e finocchi: queste verdure piuttosto consistenti hanno bisogno di una cottura più lunga, intorno agli otto-dieci minuti circa. Manterranno così tutto il loro gusto senza diventare troppo mollicci.
  8. Asparagi: cotti al vapore sono una vera prelibatezza. La consistenza fibrosa degli asparagi è in grado di sopportare un tempo di cottura al vapore piuttosto prolungato, dagli otto minuti ai tredici minuti circa.

Perché le verdure sono particolarmente indicate per la cottura al vapore

L’elevato contenuto di acqua delle verdure è preservato da questa particolare tecnica di cottura, che non comporta la dispersione delle vitamine e degli altri elementi nutritivi come avviene invece nella bollitura, o nelle cotture ad alte temperature, come ad esempio la frittura.

Il vapore prodotto durante la cottura dei cibi non sottrae elementi nutritivi alle verdure, che arrivano invece inalterate in tavola. Non toglie neanche il gusto alle stesse verdure, a cui semmai aggiunge una maggiore brillantezza. Segno che il cibo è stato cucinato preservandone tutte le caratteristiche che aveva prima della cottura.