Per conservare le patate in maniera ottimale, occorre tenere sotto controllo 3 fattori primari: la luce, la temperatura e l’aereazione. È importante saperle conservare bene non solo per preservare le loro proprietà organolettiche, ma anche per evitare che diventino tossiche. Infatti, le patate, come altre verdure, contengono determinate sostanze che, se presenti in eccesso, possono diventare dannose per il nostro organismo. La germogliazione, appunto, favorisce la formazione di queste sostanze.

Dove conservare le patate

Le patate dovrebbero essere conservate in cassette di legno, ma possono andar bene anche quelle di plastica, purché siano disposte di aperture per l’aereazione. I contenitori ermetici sono infatti nemici delle patate in quanto favoriscono la loro degradazione. Anche i comuni sacchi a rete sono perfetti per la giusta aereazione, importante per prevenire le muffe.

Per tenere sotto controllo il fattore luce, considerando che non ne sono amanti, dovrebbero essere coperte con del tessuto o con dei fogli di giornale. Infatti, se esposte ad un ambiente luminoso potrebbero diventare verdi. In queste aree, in cui viene attivata la clorofilla, si forma una tossina naturale, la solanina. Attenzione perché quest’area non è commestibile. Anzi, ingerire questa sostanza può provocare disturbi gastrointestinali, come nausea o dissenteria, e nei casi più gravi anche febbre e tachicardia.

Temperatura ideale

Le patate soffrono gli eccessi. Per cui è importante conservarle a temperature né troppo alte, non sopra i 10°, né troppo basse, non sotto i 4°. È importante che non scenda sotto i 3° in quanto a questa temperatura la patata congela e non sarebbe più commestibile. La temperatura ideale per conservare le patate è quindi intorno agli . Seguendo il loro naturale ciclo di vita, le patate germogliano con l’arrivo della primavera. Un innalzamento di temperatura potrebbe essere frainteso ed accelerare la germogliazione. Se dovesse capitare, i germogli andranno staccati prima che si sviluppino.

Attenzione anche al grado di umidità. Le patate devono stare in un ambiente che non sia né troppo secco, per evitare la disidratazione, né troppo umido. Infatti, la troppa umidità favorisce la germogliazione precoce. È opportuno tenerle in un ambiente con un 70-80% di umidità. Per esempio, conservare le patate in frigo è un comportamento sbagliato. Hanno bisogno di un luogo fresco, ma non freddo. Il freddo fa sì che l’amido si trasformi in zuccheri, presentandosi sotto forma di chiazze scure o nere. Inoltre, durante la cottura, questi zuccheri si trasformano in una sostanza tossica per l’organismo, l’acrilamide.

Accorgimenti per conservare le patate

Una volta che trovate un ambiente asciutto, buio e areato siete sulla strada giusta per conservare al meglio le patate. Tuttavia, ci sono altri accorgimenti da seguire per evitare che germoglino precocemente. È importante non mettere le patate a contatto con la frutta perché contiene una sostanza, l’etilene, che favorisce la maturazione e quindi anche la germogliazione.

È opportuno, inoltre, controllare periodicamente le patate e dividerle a seconda della loro condizione. Per esempio, quelle ammaccate germogliano prima e rischiano di influenzare anche quelle meno mature. In ultimo, è importante non lavare le patate prima di conservarle. L’acqua e l’umidità accorciano i tempi di conservazione e rischiano di farle marcire più velocemente. Se dovessero essere sporche di terra, potete pulirle con un pennello asciutto. Per una buona conservazione, le patate vanno lavate solamente prima di essere cucinate.